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giovedì 2 novembre 2017

G come Giorgia


Metti che nasci e sei una bambina sana, sanissima. Talmente sana che passi metà della tua giornata a saltare come una cavalletta. I tuoi genitori decidono quindi di portarti nella palestra della tua città a Sesto San Giovanni e proprio lì, in mezzo a cerchi e nastri colorati, scopri finalmente chi sei. 

Una ginnasta.

giovedì 12 ottobre 2017

E invece no



Una casa modaiola e accessoriata, piena di luci colorate e fotografie sparse ovunque. Con ospiti famosi a renderla interessante e uno stuolo di telecamere e registi in grado di trasformarla in una casa visibile a tutti. Raccontata così potrebbe quasi sembrare la descrizione di uno dei reality più chiacchierati al mondo, e invece no. E' qualcosa di molto meglio.

giovedì 28 settembre 2017

SuperSuperman


Sono supereroi i panettieri, i baristi e i pasticcieri. Gli operatori ecologici, i benzinai e tutti coloro che si svegliano all'alba per andare a lavorare. Sono supereroi gli studenti che affrontano compiti ed esami, ma senza copiare, e quelli che trai banchi di scuola sfidano la paura dei bulli. 

Sono supereroi i volontari, gli infermieri, i fisioterapisti, i clown in corsia. Che quando entrano sorridendo in una stanza d'ospedale mettono da parte le proprie preoccupazioni per accollarsi quelle degli altri.

Sono supereroi i nonni e gli zii che preparano merende, correggono compiti e accompagnano alle lezioni di calcio e pianoforte. E lungo il tragitto ripassano la lezione; lo zaino su un braccio, il libro di matematica nell'altro. Sono supereroi gli amici e vicini di casa che fanno da famiglia. 

Sono supereroi i genitori divorziati che coltivano il bene tra i muri profondi di due case lontane. Sono supereroi le mamme e i papà che accompagnano a scuola, filmano le recite e organizzano i pic-nic in salotto.

Sono supereroi quelli che si battono per una vita vera. Che abbia, se vuole, le ruote al posto delle gambe o che parli una lingua fatta di gesti con le mani. Purché sia fatta di amici, lavoro, giornate nel mondo.

Potremmo continuare l'elenco all'infinito, perché la verità è che siamo tutti supereroi di ciascuna nostra complicatissima giornata. 

A darci una spinta in più c'è un'iniziativa che vi permetterà di scegliere i supereroi che preferite. Fino al 19 novembre infatti è attiva la raccolta punti Carrefour 'Be a Super Hero'. Basta collezionare i bollini ricevuti in cassa, connettersi al sito e inserire il codice indicato e votare una Onlus a vostra scelta. Al termine dell'iniziativa Carrefour donerà complessivamente 500.00 euro, che verranno suddivisi tra quelle che hanno ricevuto più voti. 

Scegliete l'associazione che più vi piace. Che rispetti i vostri ideali e lavori per ciò in cui credete. Che si muova con rispetto e onesta e preferisca le persone ai riflettori. 

Sono particolarmente orgogliosa del fatto che tra le tante candidate compaia anche Biud10 e per questo ve la suggerisco: perché oltre a possedere tutti questi requisiti è anche l'unica Onlus della città di Vercelli, a partecipare al concorso. Chi fosse meno pratico di computer e registrazioni online può consegnare i propri bollini direttamente alla sede dell'associazione Biud10, in Via Verdi 27. Saranno gli stessi volontari dell'associazione ad aiutarvi a diventare i supereroi della città.

http://www.beasuperhero.carrefour.it/#/log-in?redirect=%2F

giovedì 13 luglio 2017

Chi sei veramente

 

Tra i corridoi delle scuole in questi giorni tutto si muove velocemente. 

Le sedie si spostano stridenti in piccoli gruppi che ripassano frenetici. 

I banchi si uniscono dentro le aule e lasciano spazio a commissioni di docenti, registri e penne alla mano. 

E poi ci sono i passi, su e giù tra le aule, le dita che agitano i fogli del dizionario. 

Gli occhi scattanti di chi aspetta di fuori.

venerdì 9 giugno 2017

Panta rei. Piccole notizie in corso.


Potrebbe sembrare il titolo di un programma televisivo elitario e complesso, dove gli ospiti s'accapigliano e i politici discutono tra loro, e invece no. 

giovedì 18 maggio 2017

Senza sosta

 

Quando da bambina andavo al Luna Park il mio gioco preferito era la pesca magica; potevo passarci le ore con quella lunghissima canna da pesca a cercare di raccattar premi e pupazzetti, ma le volte in cui ce l'ho davvero fatta le posso contare sulle dita di una mano. 

venerdì 31 marzo 2017

Amico è


Ci sono tantissimi modi per riconoscere, tra la folla di contatti su social e chat, chi sia un vero amico. E' un vero amico, ad esempio, chi risponde subito a un messaggio di crisi sul cellulare, spostando le lancette della vita per fare spazio a un pezzetto dei nostri problemi. E' un vero amico chi ci regala consigli preziosi, incoraggiamenti gratuiti. Chi gioisce dei successi, si dispiace delle sconfitte. Chi resta in mezzo alle difficoltà, che tanto a scappare sono capaci proprio tutti.

Oggi vi racconto una storia da giornata mondiale. Talmente unica da ispirare progetti e traguardi importanti, tanto speciale da desiderare di intitolarle una giornata intera di festeggiamenti. Perché se ne possa parlare in tutto il mondo almeno ventiquattro ore e poi portarsene appresso il ricordo per il resto dell'anno.

giovedì 16 marzo 2017

Come mi vedo?

 

Come fossi il vento di un giorno di Marzo, che prima ti scalda poi ti raggela. Allo stesso modo se mi guardo allo specchio, nelle vetrine di un negozio o nel riflesso di una pozzanghera questo è il modo in cui io mi vedo. Cioè dalle stelle alle stalle, un giorno bellissima e un giorno bruttissima.

La mia visione di me stessa cambia coi mesi, le stagioni, a volte persino con le ore del giorno.  Se osservo la coda della mia ombra nel calore di luglio posso sembrarmi alta abbastanza per stare bene al mondo. Nei giorni in cui traballo sulle punte verso scaffali alti per me mi sento di incarnare la bassezza, nella sua più sconfortante e scomoda essenza.

Mi amo, per così dire, a giorni alterni. Come si fa con un paesaggio di sole e d'azzurro al mare o in montagna. O per le vie della città. Una visione immensa e e piena di vita tranne qui giorni un po' così, in cui hai la luna storta e tutta la bellezza del mondo nemmeno ti accorgi di avercela di fronte. 

venerdì 30 dicembre 2016

Un nodo al fazzoletto


Lo scoccare della mezzanotte è in arrivo, un nuovo anno si affaccia di fronte a noi. Insieme a lui dubbi, sogni e aspettative, tenute insieme dalla speranza che dietro al conto alla rovescia più atteso si nasconda un grande inizio. 

mercoledì 14 settembre 2016

Sei sempre tu, resisti


Quella mattina  ricordo di essermi svegliata con tutta calma.

Il sole che entrava dalle finestre. La schiena indolenzita da stiracchiare con cura. Il caffé in cucina. Intorno solo silenzio. Luce. Agosto e un costume umido sullo stendino.

A spezzare il ritmo di un risveglio da ferie è stata la realtà: mentre io pensavo a come trascorrere le mie ore di libertà, da qualche parte nel mio stesso paese c'era qualcuno che avrebbe pagato qualsiasi cifra possibile pur di andare a lavorare.

Salutare la famiglia, tutta quanta, e affrontare la vita. Ufficio, colleghi, scadenze, ritmi frenetici. Qualsiasi cosa purché fosse un giorno come tutti gli altri.

Ricordo di essermi svegliata e aver letto sul cellulare che nella mia stessa Italia in tantissimi si erano svegliati di soprassalto, nel bel mezzo della notte.

La terra che tremava di sotto, la casa che crollava di sopra. Ho immaginato la loro fuga, la loro paura. Consapevole che nemmeno con la più sfrenata fantasia avrei potuto davvero capire cosa si prova in quei momenti.

Il resto di quella notte e dei giorni successivi - le macerie, le divise fluorescenti dei volontari, i dispersi e i ritrovati, la fila di persone che vuole donare il sangue - sono nella mia testa un aggiornamento continuo da leggere sui internet e guardare in televisione.

Un insieme di storie, vite, occhi scavati e mani che si abbracciano. Proposte per ricostruire, iniziative per aiutare. 

Oggi vi racconto un progetto di raccolta fondi diverso, perché si propone con sincerità.

Non cerca la ribalta, non si pavoneggia.

Ma si costruisce con il lavoro silenzioso di una fotografa.

E spinge chi partecipa a mettersi in gioco.

giovedì 8 settembre 2016

Ciò che é possibile


Nascono dalla stessa radice sognante e competitiva. Si alimentano della medesima grinta e coraggio che spinge centinaia di atleti in tutto il mondo a trasformare il sudore e la fatica in un lavoro quotidiano, passando attraverso allenamenti, gare e qualificazioni. Un lavoro senza sosta che s'inanella una settimana dopo l'altra, per mesi e mesi fino allo scadere di quei quattro anni che separano dal traguardo più grande.

Appena due giorni fa si è tenuta la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, sorelle gemelle delle Olimpiadi appena concluse. Oltre un milione e mezzo di biglietti venduti a Rio per assistere alle gare.

Eccovi quindi cinque buoni motivi per non perdersi la quindicesima edizione dei Giochi Paralimpici.

venerdì 26 agosto 2016

Metterci la faccia


Pochi giorni ancora e sarà settembre, il ritmo s'accelera e nemmeno lo scorrere dei minuti ci sembrerà più quello di prima, almeno fino alla prossima estate. L'anno scolastico è alle porte. Stuoli  di zaini, astucci e quaderni stazionano nei supermercati da settimane. I buoni propositi si lanciano arditi oltre l'ostacolo, come le frecce di un arciere speranzoso. Ci piaccia o no, insieme agli studenti ricominciamo proprio tutti.

Se c'è una cosa che vorrei portare nel mio zainetto per l'inverno sarebbe di sicuro l'esempio di tante donne che nell'estate hanno dominato le scene dei social network. Per settimane, ovunque mi girassi m'imbattevo in ragazze coraggiose, fiere, combattive. Sicure di loro stesse e dei loro corpi. Una sicurezza sana e priva di artificio, perché conquistata a suon di fatica, sudore, lacrime.

venerdì 22 luglio 2016

Col bene che ti voglio. Ovvero, cose che amo del mese di Luglio



Il suono che fa la parola pronunciata sottovoce. L'impasto della gi con la elle.
 
La rima col bene che ti voglio, che é sempre una bella cosa da dire,da fare, pronunciare. Luglio..col bene che ti voglio ...

Il Giffoni Film Festival alla televisione. Mi ricorda le estati bambine.

Ricordi di finestre spalancate sopra pagine di compiti che fanno l'occhiolino.
 
Profumo di libri, matite sbucciate da un temperino. Presagio di settembre, cartelle al supermercato.


giovedì 14 luglio 2016

Noi come lei


Qualche settimana fa ho letto la storia di una ragazza, Hallee Sorenson, che lo scorso anno ha festeggiato il suo diciottesimo compleanno in solitudine, perchè i suoi invitati non si sono presentati. E molti senza nemmeno avvisare.

giovedì 23 giugno 2016

E' estate tutte le volte che sei troppo impegnata a vivere


E' estate tutte le volte che inforchi la bicicletta. Che fuori c'è il sole. La panetteria sforna le brioches e i ragazzi le divorano prima di entrare in classe a dare gli esami.

E' estate tutte le volte che indossi un paio di calzoncini. Un cappello di paglia. Una gonna a pieghe che fa gli sbuffi quando salti.
 
Ogni volta che ti sfili le scarpe e gironzoli a piedi nudi per la casa. 

Tutte le volte che guardi un palloncino volare via. Una lanterna illuminata che va al cielo, alta sulle mani di due sposini in un giorno di caldo e riso innamorato.

giovedì 2 giugno 2016

Piccolissima me


Quando andavo alle elementari c'era questa stanzetta in cui mi piaceva rintanarmi ogni volta che potevo. Dentro una sedia e un tavolino. Su una parete faldoni, regsitri, burocrazia varia. Sull'altra, una fila di libri consumati, tutti rigorosamente targati Battello a Vapore, la collana di libri per bambini per definizione. 

Una volta al mese, a turno, tutti gli alunni facevano la spola tra le classi e questa biblioteca improvvisata. Sceglievano un libro, a volte anche due, poi la maestra faceva un timbro sul diario per ricordare la data del prestito. Passavano trenta giorni o poco più e il rituale si ripeteva.

giovedì 5 maggio 2016

Custodire il mondo

[CREDIT PHOTO: NISHE - FLICKR.COM]


Si dice che ciascuno di noi abbia un angelo custode, una figura leggera e impalpabile, che il destino benevolo ci ha riservato. E che sia stata scelta proprio apposta per noi, perché sul nostro agire vigili con affetto sincero. Sostenendoci nei momenti bui e direzionandoci con piglio sicuro verso scelte che sappiano di felicità. 

E' un personaggio che affascina e incuriosisce tanti e che, dei molteplici aspetti della religione cristiana, sembra essere il più conosciuto e ricercato. Perché in grado di farci credere che in questo mondo in cui ci affanniamo a vivere e lavorare senza sosta, tutto sommato, non siamo poi così soli come a volte ci pare di essere. 

Ma che anzi c'è sempre qualcuno su cui contare. Qualcuno a cui affidare un pensiero a fine giornata, immaginando quasi che possa risponderci 'Non preoccuparti, a te ci penso io'.

domenica 27 marzo 2016

La faccia che fai


Quanto ti si allarga il cuore. Ti si sgranano gli occhi e sorride tutta la faccia. 

E' questa la faccia che fai quando una cosa bella ti capita senza che tu possa prevederla. 

domenica 13 marzo 2016

La sensazione che non si racconta


Siamo intime da sempre, la vergogna e io. La conosco così bene e da così tanto tempo che posso prevederla con uno scarto quasi infallibile. So quando arriverà. Quanto si fermerà e quanti danni lascerà.

Non è che io viva costantemente nella vergogna. E' piuttosto lei, la vergogna, a vivere costantemente dentro di me. A volte è silenziosa. Altre volte proprio no.

E' una sensazione sottile e infame quella della vergogna. E' la goccia ostinata che buca la roccia. Si annida insidiosa senza far rumore e mette radici profondissime. Scava voragini senza possibilità di ritorno.

La sento soprattutto nei gesti.